Serrapetrona si dichiara “Comune antitransgenico” Nel nome della Vernaccia Docg, scelta la via della promozione dei prodotti locali e tipici, bandite le produzioni agricole transgeniche.
 La nuova segnaletica |
Serrapetrona - Il visitatore che giunge nel territorio di Serrapetrona scopre immediatamente di essere in un “Comune antitransgenico”. Sull’insegna stradale all’ingresso del paese si legge infatti questo enunciato, frutto di una scelta ponderata dell’Amministrazione comunale, da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali, a cominciare – ovviamente – dalla Vernaccia che, proprio nei giorni scorsi, ha ottenuto ufficialmente la denominazione di spumante Docg (di origine controllata e garantita). Primo vino marchigiano e venticinquesimo in Italia a potersi fregiare di questo importante riconoscimento. In pratica, Serrapetrona – attraverso un’apposita deliberazione consiliare – ha deciso di etichettarsi “Comune libero da produzioni agricole transgeniche e a favore della promozione dei prodotti locali e tipici”. Ma non è soltanto uno slogan di facciata, come ha sottolineato il sindaco Giampiero Feliciotti. Il Comune, infatti, si impegna – in tal modo e a maggior ragione – a impedire che sul proprio territorio vengano sperimentati, allevati o coltivati in campo aperto, trasportati e commercializzati organismi geneticamente modificati. Questo attraverso controlli sugli alimenti; campagne informative; iniziative di sensibilizzazione verso i prodotti biologici e di qualità; collaborazioni fra operatori del settore; progetti di tutela e promozione delle produzioni locali tradizionali, a salvaguardia del territorio e dei consumatori.
News Correlata:
- La Vernaccia di Serrapetrona è spumante d.o.c.g.
29/07/2003 |